Due forti boati in Brianza e comuni limitrofi – Era un’esercitazione militare – Trattasi di bang supersonico

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Oggi attorno alle 11.30 di mattina del 22 Marzo 2018 si sono sentiti due forti boati – personalmente da noi a Mariano Comense hanno fatto vibrare tutte le vetrate dei negozi –

Dalle prime fonti i due forti boati che sembravano delle esplosioni si sono sentiti (fonte social) a Saronno, Monza, Paderno Dugnano, Bollate, Arese, Guanzate, Como… e comuni limitrofi. Sembrerebbero due Jet supersonici che hanno oltrepassato il muro del suono, anche se a noi piace pensare che sia passato Superman! 🙂

UPDATE: Si è trattato di una normale esercitazione dell’Aeronautica Militare su quello che è definito “corridoio supersonico” dove gli aerei sono autorizzati a superare il muro del suono con inevitabile forte boato.

UPDATE 2: I comandi dei Vigili del fuoco di tutta la zona, tempestati da chiamate, confermano che non esistono situazioni di emergenza con richieste specifiche di intervento in corso, anche per questo viene privilegiata l’ipotesi del “bang supersonico”.

UPDATE 3: Di sicuro la doppia esplosione ha creato grande apprensione in un raggio di almeno 30 km, con aziende che per precauzione hanno attivato anche sistemi di pre-allerta e scuole che hanno fatto uscire i bambnini in cortile.

 

In breve: In ogni materiale il suono – che è un’onda costituita da una successione temporale di massimi e minimi di pressione – ha una sua particolare velocità, che è dettata da quella con cui le molecole costituenti il materiale sono capaci di trasmettere la perturbazione ondosa a quelle vicine. In genere, meno denso è il materiale, maggiore è la distanza media tra le molecole, più lento è il suono (così nell’aria è di 340 m/s, pari appunto a circa 1200 km/h, contro 1400 m/s nell’acqua). Vediamo che cosa succede a un aereo quando avanza nell’aria. Nel suo avanzamento, l’aereo deve aprirsi un varco tra le molecole dell’aria, ma quando il velivolo raggiunge la velocità del suono questo processo deve avvenire troppo in fretta perchE9 le molecole riescano a “scansarsi” in tempo utile, con la conseguenza che esse subiscono una forte compressione davanti al muso dell’aereo e fanno nascere una vigorosa onda d’urto. L’aeroplano avanza portando con sè l’onda di bang e le persone a terra la avvertono come un botto improvviso quando l’aereo passa sopra le loro teste.